LEGGI LE TESTIMONIANZE DEGLI EX ALLIEVI DEL MASTER QUALITY
L’Ufficio Placement di UNINFORM GROUP segue con cadenza mensile l’evolversi di ogni Stage e mantiene rapporti diretti sia con l’Allievo Stagista che con l’azienda ospitante.
L’attribuzione di ogni Stage è SEMPRE condiviso con il Partecipante al fine di valorizzare le sue competenze ed i suoi propositi di crescita.
E’ possibile indicare le preferenze geografiche ed aziendali per la destinazione in Stage.
Di seguito, Testimonianze di EX ALLIEVI MATER QUALITY UNINFORM ANGQ.
Cliccando sul Logo, inoltre, si accede direttamente alla lista completa di Interviste e Testimonianze rese.

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Ancora una volta il blog Uninform - ANGQ dedicato alla Qualità, all’Ambiente ed alla Sicurezza torna ad occuparsi di formazione e lo fa condividendo con tutti gli appassionati e sempre più numerosi lettori la testimonianza della Dottoressa Genoveffa Tisi di Savignano Irpino (AV), 34 anni, brillante laureata in Economia e Legislazione d’Impèresa e partecipante alla 38° Edizione del celebre e prestigioso Master Quality, Esperti in Qualità, Qualità Ambientale e Sistemi di Gestione Aziendale erogato dall’autorevole Gruppo Uninform in collaborazione con ANGQ.
Ma lasciamo pure la parola agli entusiasti ed appassionati commenti della Dottoressa Tisi.
“Dopo la laurea in Economia e legislazione d’impresa, presa con il massimo dei voti alla FEDERICO II, e dopo vari e saltuari lavori in piccole aziende dell’hinterland campano sono stata risucchiata, mio malgrado, nel vortice della disoccupazione.
Inviavo il mio curriculum senza mai ottenere risposte e intravedevo all’orizzonte soltanto lavori poco stimolanti, senza prospettive di crescita e spesso senza un contratto.
Desideravo specializzarmi magari attraverso un Master, inaccessibile per me fino a quando, grazie alle infinite informazioni del Web, vengo a conoscenza dell’ALTA FORMAZIONE e partecipo con esito positivo al bando.
E’ ancora una volta Internet che mi permette di imbattermi nel Master Quality, Esperti in Qualità, Qualità Ambientale e Sistemi di Gestione Aziendale e nell’ UNIFORM GROUP.
La scelta di questo Master e’ avvenuta sia per le interessanti e attuali tematiche, che avevo toccato in diversi esami all’università, ma mai approfondito, sia per le relazioni con le più importanti aziende italiane.
Ma la scelta e’ avvenuta anche grazie al giudizio positivo degli ex partecipanti riscontrato nei vari Forum specializzati.
Mai scelta fu più giusta!...

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Il 21 dicembre 2011, la Conferenza permanente per i rapporti fra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, ha definitivamente approvato due accordi: uno relativo alla formazione dei lavoratori, dei dirigenti e dei preposti, previsto dall’articolo 37 del Decreto Legislativo 81/2008, il secondo relativo alla formazione del datore di lavoro che svolge direttamente il ruolo di RSPP nei casi previsti dalla legge.
Nei precedenti articoli ci siamo occupati della descrizione dei due accordi, in questo ci si consenta, ora, di esprimere alcune considerazioni in merito.
E’ necessario innanzitutto premettere che la definizione di un percorso formativo (seppur per alcuni versi discutibile) è certamente da preferirsi all’assenza di regole, soprattutto in un settore, come quello della formazione, nel quale non è raro imbattersi in attestati di provenienza quanto meno “dubbia”.
L’aver regolamentato durata, contenuti dei moduli didattici, requisiti dei formatori (in attesa del tanto agognato percorso di qualificazione degli stessi che sembra a tutti gli addetti al settore quanto mai necessario) avrà certamente un effetto “dissuasivo” da quanti intendono la formazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza esclusivamente come un business e non invece una “missione” come invece a noi pare debba essere considerata.
La stessa definizione dei percorsi formativi erogati in modalità e-learning, dei quali talvolta si tende ad abusare, a noi pare un primo passo importante, sempre nell’ottica della necessaria regolamentazione di un settore così critico.
Tuttavia, accanto ad alcune luci, a nostro modo di vedere, si annidano anche alcune ombre, purtroppo più dense delle prime, soprattutto per quanto attiene la formazione dei lavoratori, non tanto per quella di preposti e dirigenti, che invece, si profila come ben strutturata ed adeguata...

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Il 21 dicembre 2011, la Conferenza permanente per i rapporti fra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, ha definitivamente approvato due accordi: uno relativo alla formazione dei lavoratori, dei dirigenti e dei preposti, previsto dall’articolo 37 del Decreto Legislativo 81/2008, il secondo relativo alla formazione del datore di lavoro che svolge direttamente il ruolo di RSPP nei casi previsti dalla legge.
Nel precedente articolo ci siamo occupati della formazione dei lavoratori, ora affrontiamo i contenuti dell’accordo sottoscritto, sempre in data 21.12.2011, ma relativo ai contenuti della formazione per i datori di lavoro che esercitano direttamente, nei casi previsti, il ruolo di RSPP.
L’accordo enumera innanzitutto i soggetti abilitati ad erogare la formazione (Regioni, soggetti professionali accreditati presso le stesse, Università e scuole di dottorato, INAIL, Vigili del Fuoco, la Scuola superiore della P.A., le associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori, gli enti bilaterali, i fondi interprofessionali, gli ordini ed i collegi) e dei formatori ai quali, anche in questo caso è richiesta una esperienza professionale o formativa almeno triennale.
Simili all’accordo per la formazione dei lavoratori è l’articolazione della metodologia di insegnamento ed apprendimento, che prevede, anche in questo caso, la possibilità di erogare, anche in modalità e-learning, parte del percorso formativo.
Si passa, quindi, alla definizione della durata complessiva, determinata in funzione della categoria di rischio assegnata al settore ATECO di appartenenza, così articolata:
· Aziende a basso rischio (commercio, alberghi, ristorazione, assicurazioni, immobiliari, informatica, attività ludico-ricreative, culturali, sportive, organizzazioni extraterritoriali), per le quali la durata prevista del corso è pari a 16 ore;
· Aziende a medio rischio (agricoltura, pesca, trasporti, magazzinaggio, comunicazioni, assistenza sociale non residenziale, pubblica amministrazione, istruzione), per le quali la durata prevista del corso è pari a 32 ore;
· Aziende ad alto rischio (attività estrattive, costruzioni, attività industriali, produzione e distribuzione dell’energia elettrica, smaltimento rifiuti, raffinerie, sanità, assistenza sociale residenziale), per le quali la durata prevista del corso è pari a 48 ore;
Il percorso formativo è suddiviso in 4 moduli, così definiti: giuridico – normativo, gestione ed organizzazione della sicurezza, individuazione e valutazione dei rischi, formazione e consultazione dei lavoratori. Di questi, solo i primi due potranno essere fruiti in modalità e-learning.
Anche in questo caso, accertata la frequenza di almeno il 90 % delle ore previste, è necessaria la somministrazione di una verifica di apprendimento, finalizzata ad accertare la conoscenza della normativa cogente e le competenze professionali acquisite...

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Quest’oggi il blog Uninform - ANGQ dedicato alla Qualità, all’Ambiente ed alla Sicurezza si occuperà di un argomento particolarmente interessante che, ne siamo certi, non mancherà di suscitare enorme interesse nei confronti dei nostri appassionati e sempre più numerosi lettori, la formazione.
Il 21 dicembre 2011, la Conferenza permanente per i rapporti fra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, ha definitivamente approvato due accordi: uno relativo alla formazione dei lavoratori, dei dirigenti e dei preposti, previsto dall’articolo 37 del Decreto Legislativo 81/2008, il secondo relativo alla formazione del datore di lavoro che svolge direttamente il ruolo di RSPP nei casi previsti dalla legge. In questo articolo ci soffermeremo sul primo dei due accordi, mentre tratteremo il secondo nel prossimo.
Esso disciplina le modalità di erogazione e fruizione delle attività formative che il datore di lavoro deve somministrare a lavoratori, preposti e dirigenti alle sue dipendenze, fornendo specifiche indicazioni attuative delle previsioni normative riportate all’articolo 37 del D.Lgs. 81/2008.
L’accordo definisce innanzitutto i requisiti dei docenti, in attesa delle indicazioni attese circa il percorso di qualificazione della figura del formatore in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, sancendo la necessità di una esperienza almeno triennale di docenza o comunque professionale in materia.
Successivamente vengono definite le modalità di organizzazione della formazione, quindi precisati i criteri di insegnamento e apprendimento. A tal proposito è stata finalmente regolamentata la formazione in modalità e-learning, successivamente articolata in allegato 1, quindi viene definito il percorso formativo per lavoratori, dirigenti e preposti.
Per i lavoratori è previsto un percorso formativo iniziale di 4 ore di carattere generale, fruibile in modalità e-learning, quindi si dovrà procedere con un percorso formativo specifico, di durata diversa in funzione della tipologia d’azienda.
L’accordo suddivide le categorie di attività economiche (ATECO) in tre diversi livelli di rischio: basso (commercio, alberghi, ristorazione, assicurazioni, immobiliari, informatica, attività ludico-ricreative, culturali, sportive, organizzazioni extraterritoriali), medio (agricoltura, pesca, trasporti, magazzinaggio, comunicazioni, assistenza sociale non residenziale, pubblica amministrazione, istruzione) ed alto (attività estrattive, costruzioni, attività industriali, produzione e distribuzione dell’energia elettrica, smaltimento rifiuti, raffinerie, sanità, assistenza sociale residenziale).
I lavoratori di aziende a basso rischio riceveranno una formazione specifica di durata pari a 4 ore, a quelli che operano in aziende a medio rischio verranno somministrati percorsi della durata di 8 ore, agli addetti delle imprese ad alto rischio dovranno invece essere erogate 12 ore di formazione specifica.
Durante questi corsi, dovranno essere trattati sostanzialmente i rischi specifici propri dell’attività d’impresa presso cui i lavoratori prestano la loro attività. Vogliamo sottolineare che non sono espressamente previsti test o altri strumenti per la verifica dell’apprendimento dei lavoratori...

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In passato il blog Uninform - ANGQ dedicato alla Qualità, all’Ambiente ed alla Sicurezza si è occupato più volte delle testimonianze rese da ex partecipanti al celebre e prestigioso Master Quality, Esperti in Qualità, Qualità Ambientale e Sistemi di Gestione Aziendale erogato dall’autorevole Gruppo Uninform.
Ed è proprio con questo spirito che, quindi, quest’oggi il blog Uninform - ANGQ dedicato alla Qualità, all’Ambiente ed alla Sicurezza torna ad occuparsi della testimonianza della Dottoressa Manuela Cossidente, laureata in Economia e Management e partecipante alla 42° Edizione del Master Quality, Esperti in Qualità, Qualità Ambientale e Sistemi di Gestione Aziendale.
In realtà la Dottoressa Cossidente, se ne saranno immediatamente resi conto i lettori più attenti, aveva già rilasciato la sua testimonianza nell’Aprile dello scorso anno e questa volta ha deciso di ritornare a farci visita per raccontarci i suoi nuovi traguardi professionali. Ma lasciamo pure a lei la parola ed ai suoi entusiasti commenti.
“Sono nella nuova azienda da quasi un mese, e devo dire che mi trovo molto bene. In NoemaLife, sono entrata a Gennaio del 2011, inizialmente mi sono occupata della traduzione in inglese del loro manuale della Qualità e di altre procedura aziendali.
Ho tenuto duro, avuto pazienza, così ad Aprile mi hanno offerto un primo contratto, come membro del Team Qualità e Normative, nonchè come referente aziendale in materia di sicurezza sul lavoro.
Nel giro di pochi mesi, grazie all' affiatamento creatosi con il team di cui facevo parte, mi sono vista sempre più coinvolta nelle attività aziendali, anche quelle legate alla Qualità: tenevo corsi si formazione per i neoassunti, avevo appreso i principali software utilizzati in azienda e fornivo supporto ai colleghi. Insomma, un matrimonio felice!
Tuttavia ultimamente mi hanno fatto una proposta di contratto a tempo indeterminato con la clausola di trsferirmi a Bologna, cosa che avevo preso in seria considerazione.
Allo stesso tempo sono stata contattata da una agenzia (Page Personnel) che aveva visionato il mio cv su Monster e mi chiedeva un incontro per propormi una opportunità di lavoro a Roma.
Ci sono andata e facendola breve, tra le varie trattative e colloqui anche con i rappresentanti dell'azienda per cui lavoro adesso, siamo giunti ad un accordo molto conveniente per me: mi hanno inserita direttamente con un contratto a tempo indeterminato e con un notevole incremento retributivo!
A questo punto ho preso la mia decisione e sono rimasta a Roma...

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Come anticipato, quest’oggi il blog Uninform - ANGQ dedicato alla Qualità, all’Ambiente ed alla Sicurezza torna ad occuparsi dei processi di valutazione dei rischi negli impianti industriali.
Nel precedente articolo abbiamo presentato una panoramica normativa ed organizzativa in materia di valutazione dei rischi.
Qui vogliamo presentare una modalità di approccio che consenta di garantire una efficace processo, al fine di definire misure opportune ed idonee per la protezione dei lavoratori.
Va innanzitutto chiarito un elemento centrale del processo di valutazione: essa ha lo scopo principale di definire quali siano le misure di prevenzione e protezione da adottare non solo nell’uso di una attrezzatura o nell’esecuzione di una singola attività, ma va interpretata nell’ottica dello svolgimento di una mansione definita, ovvero di quel complesso di operazioni che un dato gruppo omogeneo di lavoratori svolge normalmente ma anche in condizioni anomale o di emergenza....

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